Metafisica/che
De Chirico, Savinio, Carrà, Morandi, che bellezza di colori e vagheggiamenti. Stringhe di pensieri uno allacciato all'altro, ma anche libera e improvvisa evocazione, la tradizione della pittura a frantumarsi e poi ricostruirsi in un significato altro fitto di legami e allo stesso tempo sciolto dal preconcetto e dell'atteso. Aspettarsi/aspettative, nell'attimo di una fruizione in cui lo spettatore si dichiara del tutto dipendente dall'opera come del tutto in-dipendente. Metafisici che dello spettatore colgono lo sguardo e poi ne strappano via l'attenzione, come una specie di rigetto l'un per l'altro, troppo. Le muse inquietanti, non avevo mai visto dal vero. Su tutto sempre per me i paesaggi urbani: le ciminiere di de Chirico /fra presente e passato, i paesaggi periferici di Mario Sironi, due milanesitudini di Basilico, la meraviglia di Battersea nella fotografia originale. Metafisica / Metafisiche - qui i dettagli