Leonora Carrington


Ieri di nuovo a Palazzo Reale per l'esposizione su Leonora Carrington. Restavamo stupiti per le prime opere, Sisters of the Moon, come illustrazioni di fiabe, streghe e malefici - d'altra parte folklore e gusto per la dimensione dell'immaginario non erano mancati a casa Carrington, per via del grande sapere della madre, nobildonna irlandese, che inziò la figlia al sapere letterario d'invenzione. Sarebbe da dir molto su questa artista precocissima, dai molteplici interessi e stimoli espressivi e dalla vita così tormentata anche per via di alcune difficoltà di apprendimento come la dislessia, di cui si pensa soffrisse e che le costò l'espulsione da quasi tutte le scuole d'elite che i genitori la mandarono a frequentare. E poi il soggiorno in Italia (che si ritrova nell'utilizzo delle prospettive e nei colori corposi e di materia); la convivenza con Max Ernst (in opposizione alla famiglia di lei tutta), la guerra in Francia, la fuga in Spagna e l'esperienza dell'internamento a seguito di una violenza sessuale, infine il trasferimento in Messico, la maternità - nel mistero di uno spazio-tempo sempre svirgolato, decostruito. Scrive in Giù in fondo: Fu allora che capii che, con quell'angoscia, la mia mente, per così dire, stava cercando di congiungersi dolorosamente al corpo; la mia mente non poteva più manifestarsi senza produrre un effetto immediato sul mio corpo, sulla materia. Si negò a Man Ray come musa e modella, malgrado fosse con lui in rapporti di amicizia: convergenza per noi generativa di stupore, anche questa. Su tutte le stanze dell'esposizione ha prevalso La cucina alchemica: riflessione lucida, di profonda consapevolezza, sulla donna e sulle strutture sociopolitiche a reggerne la figura del conformismo nell'epoca. Le femmine di Carrington c'è caso sì, che restino confinate nella stanza dei piatti, ove tuttavia - tramutate in Banshee dalla testa di uccelli in volo - si trovano a cucinare per spettri e fantasmi, a nutrire tavoli trasformati in creature di doccioni gotici, mescolando pozioni, carte dei tarocchi - antro di fattucchiere potentissime, capelli in aria e cappucci, occhi di ragazze giovani e centenarie insieme.


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