Farsi male, di Vittorio Lingiardi
Difficile quest'ultimo Lingiardi, pensavo scorresse svelto quanto basta e invece ho impiegato settimane a terminarlo. Sarà che il masochismo non mi appartiene e quindi ho faticato nell'empatia, a comprendere i meccanismi del farsi male, la genesi di alcune condotte autofrustranti . Oppure forse sono stata soverchiata dalla quantità essenzialmente infinita di ciò che mentre leggevo mi rendevo conto di non conoscere: dal linguaggio della psichiatria alla letteratura sulla psichiatria, dai versi dei poeti che di certe questioni hanno scritto ai film dei tanti registi che, consapevolmente oppure no, di masochismi si sono occupati anche con grande abilità e lungimiranza - e che Lingiardi cita e racconta con grande contezza di dettaglio. Ho trovato interessanti - diciamo che forse ho compreso con più immediatezza - le parti relative al femminile, nelle osservazioni riguardanti la difficoltà della psicoanalisi per una corretta diagnosi differenziale di personalità masochistica all...